Notiziario sindacale - Ottobre 2020 - 2

E noi paghiamo…. Da uno studio effettuato le famiglie italiane sono le più tartassate nel peso delle tasse. E’ stato riscontrato che la pressione fiscale delle famiglie raggiunge la cifra incredibile del 48%

raggiungendo così la posizione più alta del “podio” fra gli stati europei. Per  conoscenza, l’Italia ha scalzato dal primato più alto la Danimarca, ricordando che 6 anni fa eravamo al sesto posto. Un balzo incredibile….Bolzano città più cara d’Italia. Anche in tempo di corona virus la nostra città, fra le poche in Italia, fa segnare un rincaro dei prezzi. E Bolzano rimane così la città più cara d’Italia. L’Istat ha reso noti i dati dell’inflazione in Italia in termini di aumento del costo della vita. Per una famiglia a Bolzano, vivere nel capoluogo altoatesino costa 254 Euro in più all’anno. Abbigliamento, calzature, istruzione e prodotti alimentari, hanno fatto segnare l’aumento più alto.

News...news...news…Per vostre info la situazione numerica del personale in provincia di Bolzano è sempre in calo. Infatti al 31 dicembre 2019  i dipendenti stabili sono 817 con una percentuale del 56% uomini e il 44% donne. Stabili invece il numero degli uffici Pt che sono 131.

Accordo Provincia/Poste. Si è svolto nei giorni scorsi in Provincia un incontro richiesto dai sindacati  postali Confederali di  SlcCgil  SlpCisl e Uilposte/Sgk per fare il punto della situazione sull’accordo Provincia/Poste e l’andamento organizzativo compresi gli uffici postali. Sono stati toccati diversi punti importanti che qui riassumiamo. Il famoso “accordo” Provincia/Poste così tanto pubblicizzato, non ha portato i frutti sperati come tutti sappiamo. Il recapito non è stato all’altezza della situazione col nuovo modello organizzativo a giorni alterni  visto la particolarità del nostro territorio con la massiccia consegna dei quotidiani che non esiste in nessun posto d’Italia e la forte mancanza di personale in essere anche se sono state fatte decine di assunzioni per colmare il personale che per un motivo o per l’altro ha lasciato Poste Italiane. La richiesta di lasciare aperti gli uffici postali è stato un bene, ma in Alto Adige ha creato molti problemi ai dipendenti , aumentando distacchi e malumore. Abbiamo portato all’attenzione che anche lo stipendio non adeguato frena per così dire eventuali accettazioni di lavoro in Poste Italiane. Quindi dopo un anno di proroga, l’accordo scade il  31 dicembre 2020, ma difficilmente sarà rinnovato a meno che Poste Italiane recepisca le richieste fatte dalla Provincia di Bolzano dopo l’incontro avvenuto a Roma nei giorni scorsi. Anche per le assunzioni è stata trovata una “deroga” per la proporzionale visto che il gruppo linguistico tedesco non appare tanto interessato ad un eventuale lavoro in Poste Italiane. Abbiamo fatto inoltre  presente alla dott.ssa Miribung, che segue la vicenda Poste in Provincia di Bolzano, che abbiamo ancora, specialmente in città, alcune succursali chiuse mentre in periferia tanti sono ancora gli uffici chiusi a giorni alterni che sicuramente non sono una immagine positiva per l’Azienda. Comunque il tema principale chiaramente è quello delle assunzioni di personale vista anche l’età media alta dei dipendenti e vista anche la possibile forte uscita di colleghi nei prossimi 2/3 anni per il raggiungimento dell’età pensionabile. Abbiamo infine sollecitato anche la Provincia di aver almeno 2/3 incontri annuali col Sindacato sul tema sopra descritto. Vi terremo informati sulle prossime novità.

Banconote false: ci viene comunicato da Roma che risultano essere state fatte da parte dell’Azienda trattenute nello stipendio a dipendenti per il rinvenimento di banconote false nonostante la distribuzione della strumentazione a sportello, per altro anche ritirata perché ha presentato alcuni difetti di fabbricazione. Dopo l’accordo firmato sempre a Roma si chiede subito il rispetto di quanto pattuito e la restituzione delle somme indebitamente trattenute ai dipendenti e, di conseguenza, la cessazione immediata di ogni azione in atto. Avvisate la Uilposte in caso di eventuali richieste di rimborso denaro.

 

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