Notiziario sindacale - Ottobre 2020 - 1

Perché la nostra Cassa Depositi e Prestiti è così importante? Perché Cassa Depositi e Prestiti è così importante?

 Tutti, sfogliando i giornali o guardando la TV, abbiamo bene o male sentito parlare di CDP (Cassa Depositi e Prestiti). Qualche politico la definisce il salvatore di tante liti governative. Basti pensare alla questione di Autostrade. Ma non solo. In ultima istanza, la gente ne sente parlare, e da tempo. Ma non sa di cosa si parli.  CDP è una S.p.A. dal 2003. Ed oggi è di proprietà per l’82,77% del ministero dell’Economia e Finanze. Per l’1,30% gestisce azioni proprie. E per il 15,93 % investono in essa le Fondazioni bancarie. Tutte.  L’utile netto di CDP è di 3,4 miliardi di euro. Di cui 1,8 finiscono nelle casse del Tesoro. Al momento attuale sta sostenendo oltre 20.000 imprese sul territorio italiano. Impiegando 24,9 miliardi di euro. Mentre altri 9,3 sono impegnati in infrastrutture, territorio e P.A. Con oltre 1200 enti supportati. Perché Cassa Depositi e Prestiti è così importante? CDP è essenzialmente una banca di stato. Partecipa infatti al capitale di rischio di molte imprese. Soprattutto le medie e grandi imprese nazionali. Ovviamente soprattutto in quelle con ampio profitto e ritenute strategiche per il Paese. Forse non tutti sanno che la sua principale fonte di finanziamento sono i risparmi degli italiani. Nella forma più vecchia. I risparmi postali. Che CDP gestisce dal 1875. Quindi poco dopo la fondazione del Regno d’Italia. Già, non sono le Poste che gestiscono i risparmi postali. Come impiega il denaro degli italiani CDP? Prestandolo allo Stato e alle amministrazioni locali. Ed investendo nelle imprese come ho scritto sopra. CDP è la terza istituzione finanziaria italiana dopo Intesa Sanpaolo e UniCredit. I rami d’azienda di CDP e le partecipazioni CDP svolge la sua attività sostanzialmente attraverso due rami d’azienda. Gestione ordinaria e gestione separata. La gestione ordinaria finanzia opere, impianti, reti e dotazioni destinati alla fornitura di servizi pubblici .Lo fa con l’emissione con i ben noti Buoni Fruttiferi Postali. La gestione separata finanzia investimenti statali e di altri enti pubblici. Quali Regioni, Province e Comuni. Queste attività sono finanziate col risparmio postale. Infine, Cassa Depositi e Prestiti possiede il 25,76% di ENI e il 35% di Poste Italiane. In definitiva, l’importanza di CDP sono i suoi tentacoli, Cioè l’enormità dei suoi interessi. L’accesso al risparmio postale, in continua crescita, le consente una disponibilità liquida notevole. Che può impiegare come meglio crede.

Dura intervista del nostro Amministratore Delegato Matteo Del Fante.  Matteo Del Fante: le Poste sono un'attività destinata a sparire e non a caso lo sforzo per la crescita e la ripartenza è sicuramente nell'ambito dell'e-commerce e del digitale. Noi abbiamo un tema molto serio, purtroppo non positivo, che è la graduale riduzione, speriamo nel più lungo tempo possibile, della scomparsa della posta - ha sottolineato l'amministratore delegato del gruppo, Matteo Del Fante Noi siamo seduti su un'attività che impiega 60 mila dipendenti, che noi oggi sappiamo che tra X anni non ci sarà più. I pacchi e il digitale sono il business del presente e del futuro, mentre il porta lettere resterà una figura romantica narrata nei musei dedicati al tema. Poste Italiane si converte da porta lettere a spedizioniere per restare al passo con i tempi. In futuro non ci sarà più nessuna lettera da consegnare. Più chiaro di così il numero uno di Poste Italiane Matteo Del Fante non poteva essere. Questa la realtà preannunciata da Del Fante intervenendo a una trasmissione sul Web organizzata da varie testate giornalistiche italiane. Ecco perché Poste Italiane ha scelto la riconversione delle attività trasformandosi in una società di consegna di pacchi, creando con un nuovo hub a Bologna edaltri investimenti con una offerta veloce e di qualità all’altezza delle richieste dei player dell’e-commerce come Amazon o Alibaba.  Se tu non dai la qualità settimana a settimana, purtroppo queste grandi piattaforme,  ti trattano non come un dipendente a tempo indeterminato ma come un contratto a ore. Questa settimana hai la merce da consegnare perché la settimana scorsa hai dato il servizio in tempo. Se i pacchi non arrivano in orario, c'è meno lavoro per tutti.

 

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