COMUNICATO STAMPA - PPRESSEMITTEILUNG

1° Maggio: non c’è ripresa senza lavoro e sicurezza  

L’Italia si cura con il lavoro”, è lo slogan scelto da CGIL, CISL e UIL per la Festa dei lavoratori del 2021. I Sindacati rimarcano come in questa fase, così difficile per il Paese, vada data centralità al lavoro e alla sicurezza, che assumono rilevanza fondamentale per la ripartenza ed un futuro migliore.

Temi ripresi anche dai Segretari generali delle tre Confederazioni sindacali altoatesine Cristina Masera (CGIL/AGB), Dieter Mayr (SGBCISL) e Toni Serafini (UIL-SGK).

“Siamo convinti che solo il lavoro potrà tirare fuori il Paese dai problemi economici e sociali che ci stanno affliggendo a causa del Covid-19”, così Cristina Masera, che sottolinea l‘importanza della sicurezza per lavoratrici e lavoratori. “Solo se le persone hanno un lavoro dignitoso, ben pagato e sicuro potranno guardare con maggiore fiducia al futuro.” 

È purtroppo già la seconda edizione del Primo Maggio senza grandi iniziative pubbliche; speriamo che sia l’ultima”, questo l’auspicio di Dieter Mayr. “La ripartenza può riuscire solo grazie al buon lavoro, e anche nei prossimi mesi come Sindacati ci impegneremo per giuste retribuzioni e buone condizioni di lavoro, anche e soprattutto in tempi di Pandemia.”

“Invitiamo tutti i cittadini a vaccinarsi, adottiamo le misure di sicurezza, continuiamo a impegnarci per la sicurezza sul lavoro, perché mettersi in sicurezza è fondamentale per ripartire bene”, afferma Toni Serafini. “Per ripartire bene il Governo ha approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con obiettivi chiari: digitalizzazione, economia verde, sanità e salute. È importante che il lavoro venga supportato in questa direzione.


    1. Mai: Neustart braucht Sicherheit und gute Arbeit

Die gesamtstaatlichen Gewerkschaftsbßnde CGIL, CISL und UIL verweisen anlässlich des diesjährigen 1. Mai auf die Bedeutung der Arbeit als Schlßsselfaktor fßr den angepeilten Wiederaufschwung des Landes.

„Den Neustart schaffen wir nur mit sicherer und guter Arbeit“, so das Motto der Südtiroler Gewerkschaftsbünde AGB/CGIL, SGBCISL und UIL-SGK zum Tag der Arbeit, der auch in Südtirol wie im restlichen Staatsgebiet im Zeichen der Leitwörter Sicherheit und gute Arbeit steht.

„Wir sind überzeugt, dass Arbeit den Ausweg aus den wirtschaftlichen und sozialen Problemen darstellt, die das Land und die Menschen wegen Covid-19 haben“, so AGB/CGIL-Generalsekretärin Cristina Masera. „Nur wenn Arbeitnehmerinnen und Arbeitnehmer eine würdevolle, angemessen bezahlte und sichere Arbeit haben, können sie mit neuer Zuversicht in die Zukunft blicken“.

„Es ist leider bereits das zweite Mal, dass wir als Gewerkschaften den 1. Mai nicht mit einem Fest begehen können, wir sind aber zuversichtlich, dass dies das letzte Mal sein wird. Der Neustart gelingt nur mit guter Arbeit und Sicherheit, und dafür wollen wir uns als Gewerkschaften auch in den nächsten Monaten einsetzen. Das Wichtigste sind gute Arbeitsbedingungen, auch und gerade in Zeiten der Pandemie,“ so SGBCISL-Generalsekretär Dieter Mayr.

 

Toni Serafini, Generalsekretär der UIL-SGK, ruft alle Bürger auf, sich zu impfen. Es gelte, die Sicherheitsmaßnahmen zu beachten und den Einsatz für Sicherheit und Gesundheitsschutz an den Arbeitsplätzen aufrechtzuhalten. „Sicherheit ist eine Grundvoraussetzung, damit der Neustart gelingt“. Serafini verweist schließlich auf den von der Regierung verabschiedeten Aufbau- und Resilienzplan, dessen Ziele und Schwerpunkte – Digitalisierung, grüne Wirtschaft und Gesundheit – unterstützt werden sollten.

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